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Borgata Parella: i confini, la storia e i suoi punti d’interesse

Caro abitante di Borgata Parella ti sei mai chiesto se conosci veramente fino in fondo il quartiere in cui vivi?

Abbiamo deciso di regalarti un po’ di informazioni sul territorio in cui abiti partendo dai confini, attraversando la sua storia fino ad arrivare ad oggi con tutti i suoi punti d’interesse principali.

Forse non tutti sanno che la città di Torino è suddivisa in 23 quartieri ciascuno con caratteristiche differenti in merito a tipologie di costruzioni esistenti, di servizi, di punti d’interesse e di abitanti.

Per svariate ragioni, che ti dettaglieremo in un altro articolo, il nostro cuore appartiene al quartiere Parella.

Sono ormai 20 anni che operiamo in questo quartiere trattando sia immobili usati che nuove costruzioni. Abbiamo visto nascere, fin dalle loro fondamenta, diverse palazzine nuove che hanno ammodernato questo antico quartiere di Torino.

Partiamo ora da quelli che sono i confini che delimitano questo vasto territorio:

  • Lato ovest: corso Sacco e Vanzetti e corso Marche
  • Lato est: corso Lecce
  • Lato nord: strada della Pellerina, corso Appio Claudio e Parco della Pellerina
  • Lato sud: corso Francia

Definito il grande trapezio che rappresenta la cosiddetta Borgata Parella è bene passare a quelle che sono le naturali divisioni interne che si sono generale nel corso degli anni.

La borgata si suddivide sostanzialmente in due grandi sottozone determinate dall’anzianità degli edifici presenti:

  • Borgata Parella NUOVA: parte da corso Bernardino Telesio numerazione dispari fino ad arrivare a corso Marche
  • Borgata Parella VECCHIA: parte da corso Bernardino Telesio numerazione pari fino ad arrivare a corso Lecce

Ti sei mai chiesto perché il tuo quartiere si chiama “Parella”?

Eccoti svelato il significato con alcuni cenni di storia…

Il nome di questo quartiere deriva da un’antica cascina, identificata tra via Giovanni Servais e corso Monte Grappa. Intorno al XV secolo la cascina fu acquistata e ingrandita dai marchesi San Martino di Parella – nobili del Canavese (da qui l’attribuzione del nome odierno). Intorno ad essa il paesaggio era rurale ed intervallato anche da altre numerose cascine… oggi gran parte del verde ancora presente si riallaccia alla storia del territorio.

Tra il XVII e il XVIII secolo i vari agglomerati del quartiere si popolarono, mentre le prime vie che sorsero nel 1906 furono: via Salbertrand, via Exilles e via Gravere… da qui il nome di “Borgata Parella vecchia”.

Negli anni venti il quartiere accolse numerose attività produttive, prevalentemente nel settore meccanico, che contribuirono a stravolgere la cultura contadina della zona e a cancellare la maggior parte delle antiche residenze rurali. Una specifica norma vietò di edificare lungo le vie Lessona e Servais, per tutelare il ripiano che sovrasta la zona del fiume Dora.

Questo quartiere oggi ha carattere prevalentemente residenziale con numerosi poli commerciali, ma ha mantenuto, in parte, la sua caratteristica di zona rurale con innumerevoli aree verdi e parchi, tra cui il più esteso Parco della Pellerina.

Ma oggi quali sono i maggiori punti di interesse della Borgata?

Sono principalmente tre le bellezze più famose del quartiere:

  • Il Monastero della Visitazione in piazza del Monastero, ubicato in corso Francia n.272.

La storica costruzione venne realizzata tra il 1870 e il 1904, era gestita dalle suore carmelitane e nella seconda guerra mondiale venne colpita dai bombardamenti. Nel 1970 furono costruiti i moderni palazzi che ad oggi la circondano.

  • La Villa della Tesoriera ed il suo parco situati in corso Francia n.186.

E’ anche nota con il nome di “Villa Sartirana” derivante dal nome del suo proprietario: il marchese Sartirana. La villa fu costruita nel 1715 dall’architetto Jacopo Maggi per essere utilizzata dal tesoriere della corte di Vittorio Amedeo II.

Oggi lo storico edificio è la sede di una biblioteca civica e le sue sale vengono utilizzate per la celebrazione di matrimoni civili e cerimonie in genere.

  • Il Parco della Pellerina, numerosi sono i suoi ingressi in corso Appio Claudio, corso Regina Margherita, corso Lecce e via Pietro Cossa.

Il nome ufficiale è Parco Carrara ed è il più grande parco cittadino di Torino.

Ha un’estensione di oltre 80 ettari ed è attraversato dal fiume Dora Riparia.

Abbiamo parlato di geografia, o meglio di localizzazione e poi ci siamo addentrati in qualche cenno storico per farti conoscere meglio uno dei quartieri più verdi di Torino, ma vuoi sapere qual è la caratteristica unica e predominante di questa borgata?

La risposta è: IL CAMPANILISMO ALLO STATO PURO!

Proprio così: gli abitanti di Parella amano vivere e restare in Parella PER SEMPRE!

Le generazioni parelliane sono radicate e si sviluppano restando SEMPRE nello stesso territorio.

Gli adulti ed i senior vendono le proprie case per ridurre gli spazi, essendo diminuito il nucleo familiare, ma restano nel quartiere; i figli iniziano il loro cammino nel costruire una nuova famiglia acquistando appartamenti vicino ai genitori e, in ogni caso, restando nella zona in cui sono cresciuti!

In borgata nascono continuamente nuovi condomini che prendono il posto di vecchi bassi fabbricati o terreni ormai dismessi e l’80% di coloro che acquistano le nuove costruzioni sono già abitanti della zona, il 10% sono persone che rientrano nel quartiere di origine e solo il restante 10% sono cosiddetti “forestieri” che subito si innamorano di questo quartiere.

Oltre alle caratteristiche sopra elencate, nel tempo, la zona si è molto sviluppata in materia di servizi, in particolare con l’avvento della metropolitana.

Lo sapevi che il tratto di corso Francia che rientra nel quartiere Parella ospita ben

5 FERMATE DELLA METROPOLITANA?

Molte sono le vie ed i corsi importanti presenti in questa area, ma alcune sono più famose e conosciute di altre.

In questo quadro generale ci soffermeremo dando dei piccoli accenni sulle più conosciute, ma successivamente a ciascuna di esse dedicheremo un articolo speciale.

Partiamo da VIA GIOVANNI SERVAIS: la via dei VILLAGGI.

Via Giovanni Servais parte da corso Monte Grappa per terminare in corso Marche.

La parte finale, quella appunto a ridosso della tangenziale di corso Marche, è caratterizzata della presenza di due particolari villaggi:

  • IL VILLAGGIO DELLE ROSE
  • IL RESIDENCE MONTE BIANCO

Entrambi sono immensi insediamenti immersi nel verde all’interno dei quali sorgono piccole palazzine di pochi alloggi ciascuna collegate tra loro con sentieri abbelliti da fiori e piante sempre verdi. La magia di

questi borghi stà proprio nel contesto che essi stessi creano: l’idea di abitare in un piccolo paese dove il verde ed il suono degli uccellini rappresentano il quadro mattutino di ogni risveglio.

La stessa via Servais, superato corso Monte Grappa, cambia nome diventando VIA MICHELE LESSONA.

Via Michele Lessona ha come caratteristica predominante la presenza di numerose ville, anche in stile Liberty, su tutto il lato che affaccia verso il Parco della Pellerina.

Via Sismonda e via Trivero in effetti ospitano una serie di costruzioni in stile che fanno da cornice attorno ad un pezzo unico della storia della città di Torino: La Villa Rurale Settecentesca “IL GIBELLINO”

Ognuna di queste residenze ha una storia da raccontare e mantiene involontariamente valida quella norma che, negli anni venti, venne inserita per limitare le costruzioni a ridosso del ripiano che sovrasta il fiume Dora.

Ancora più vicino al Parco della Pellerina c’è CORSO APPIO CLAUDIO.

Il tratto che va da corso Lecce fino a corso Telesio non ospita costruzioni ed è la parte più bassa al di sotto della scarpata che ha come punto più alto tutta la via Lessona e Servais. Tutta corso Appio Claudio confina a nord con il Parco della Pellerina.

La sezione che da corso Telesio termina in via Pietro Cossa ha visto, a partire dagli anni 2000, la nascita di una serie di nuovi condomini molto signorili che svettano sull’orizzonte e che godono di una spettacolare vista privilegiata su tutto il parco e tutta la parte più bassa a nord della città.

Ma dove si trovano i negozi? Esiste un corso che abbia condomini e negozi insieme, dove non serve la macchina per andare a comprare e dove tutto sia a portata di mano?

Risposta: certo che sì, è corso BERNARDINO TELESIO.

Corso Telesio va da corso Francia a via Servais; oltre ad avere una comoda pista ciclabile all’interno del suo viale alberato, è provvista di numerosi negozi di ogni genere, dalla farmacia all’iper e supermercato, dalla panetteria alla ferramenta, dal bar alla pasticceria, per le esigenze più svariate.

Dimentichiamo qualcos’altro? Quale altro corso importante attraversa il quartiere Parella?

Come possiamo dimenticarci del corso rettilineo più lungo d’Europa? CORSO FRANCIA.

Corso Francia ha una lunghezza complessiva di quasi 12 km e per un bel tratto attraversa, anzi delimita, uno dei confini di Borgata Parella.

Come già detto, il pezzo di corso Francia che rientra nel quartiere dispone di ben 5 fermate della metropolitana ed agevola indubbiamente tutti coloro che devo raggiungere il centro della città e non vogliono impazzire nel traffico cittadino.

Pensi che ci siamo scordati di qualche particolare?

Tutte le caratteristiche del tuo quartiere sono state sottolineate?

Proviamo a riassumere insieme:

  • Borgata Parella si divide una due grandi sottozone: Parella vecchia e Parella nuova
  • 3 sono i principali punti d’interesse: il Monastero della Visitazione, la villa della Tesoriera e il Parco della Pellerina
  • Gli abitanti di Parella sono campanilisti convinti
  • Alcune delle vie più importanti e conosciute sono: via Servais, via Lessona, corso Appio Claudio, corso Telesio e corso Francia
  • Le aree verdi, i servizi ed i mezzi di trasporto sono molto presenti e fruibili

Vogliamo concludere con la posizione del quartiere?

Logisticamente Borgata Parella è una delle migliori in assoluto!

La vicinanza della tangenziale permette di dirigersi verso i monti o verso il mare a seconda delle esigenze senza dovere attraversare mezza città.

Se lavori fuori Torino sarai comodo a spostarti, se vai fuori per il weekend il rientro sarà più comodo e veloce rispetto a chi abita in altri quartieri.

Se invece, l’esigenza è quella di andare in centro… allora corso Francia e la metropolitana potranno snellire i tuoi tempi per raggiungere via Roma e piazza San Carlo in meno di un quarto d’ora.

E se volessi dedicarmi un po’ al tempo libero? Cosa posso fare in un quartiere come questo?

Andare in bicicletta è una delle attività più facili per coinvolgere l’intera famiglia a trascorrere del tempo all’aria aperta; a parte la pista ciclabile di corso Telesio, dal giardino Marie Curie parte il percorso che ti porta direttamente nel cuore del Parco della Pellerina. Se invece preferisci un percorso più rustico, basta attraversare corso Marche in direzione Collegno, e percorrendo la pista di viale Certosa potrai addentrarti in strada Comunale Varda lungo sentieri coperti di ghiaia che ti porteranno fino al fiume Dora all’inteno della Riserva Naturale del fiume omonimo.

Puoi scegliere anche altri sport come per esempio giocare a tennis nei campi del Parco della Pellerina o di via Giuseppe Berruti; oppure, se sei appassionato di nuoto, le vasche della piscina Franzoj ti aspettano in strada Antica di Collegno n.211.

Perfetto… aree verdi, piste ciclabili, campi da calcio e da calcetto, piscine, campi da tennis, tangenziale e metropolitana… non manca proprio nulla!

No, anzi c’è molto di più, perché questo è un quartiere che pensa proprio a tutti, anche a chi spesso e volentieri viene dimenticato: GLI ANZIANI.

A partire da via Giovanni Servais n.80, dove troviamo il “Senior Residence”, ben tre sono le strutture presenti in questo territorio adatte ad ospitare anziani che necessitano di cure e di essere assistiti.

In via Valgioie n.39 troviamo la seconda struttura per anziani: la “Residenza Valgioie” che è anche un centro diurno per malati di Alzheimer.

La più recente, infine, è la “Residenza Itaca” costruita nel 2015 che può accogliere 120 ospiti con diverso grado di non autosufficienza.

Non manca proprio niente in questo quartiere, è un agglomerato urbano dedito al cittadino e a tutte le sue esigenze, ecco perché i suoi abitanti fanno di tutto per non andarsene!