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Corso Mediterraneo e corso Lione. La bellezza ai limiti della Crocetta

“Continuiamo l’articolo della scorsa settimana di corso Castelfdardo con il proseguimento che sfocia e si suddivide in corso Mediterraneo e corso Lione.”

Molti pensano che una volta superato corso Einaudi si perda subito la magia della Crocetta, che in qualche modo, lo stile e l’eleganza calino improvvisamente.

Questo è vero solo in parte, ma se entriamo nel dettaglio, (cosa che faccio io ogni volta fotografando i particolari che più mi hanno colpito) saltano fuori dettagli meravigliosi che portano questa zona molto in alto nella classifica Torinese.

IL BELLO

Prima di partire dobbiamo fare un attimo di chiarezza.

Se vogliamo essere pignoli la zona Crocetta finisce in corso Mediterraneo, ma una parte di corso Lione, quella che arriva fino  alla fontana dei 4 punti cardinali per intenderci, vale la pena di essere raccontata come parte integrante di Crocetta stessa.

Proprio l’immagine qui sopra manifesta l’importanza del posto, un imponente immobile in paramano fa strada ad un complesso di palazzine davvero graziose, ben tenute e con uno spicchio di verde che porta serenità al caos cittadino.

Ci basta attraversare la strada però per abbandonare il mattone a vista e ritornare sul puro Liberty.

Dalla foto a fianco e dagli articoli precedenti possiamo notare che era d’uso comune evidenziare le finestre in questo stile. Quasi a farle diventare delle piccole abitazioni a se stanti.

Generalmente si cerca di creare un armonia di gruppo tra la testa della finestra e il balcone sottostante, in modo da creare un effetto visivo più ampio.

In questo caso l’armonia dell’architettura è stata creata in maniera molto lineare e l’effetto che produce è simile a quello di un tempio ateniese.

Facendo pochi passi in più ci ritroviamo davanti ad uno spettacolo totalmente diverso. Un dettaglio meraviglioso con angeli festosi in primo piano evidenzia una palazzina purtroppo lasciata consumare dal tempo.

Questo stabile con enormi potenzialità avrebbe bisogno di un salvatore che si carichi l’onere di farlo risplendere come un tempo.

Per ultima, ma non per importanza, troviamo sempre dal lato di corso Mediterraneo questa originale palazzina.

Non farai fatica a riconoscerla quando ci passerai davanti perché è l’unica ad essere caratterizzata da questo colore scuro.

Molto elegante e ordinato di primo acchito ma incute quasi timore nella sua imponenza se ti ci trovi davanti.

Ricorda vagamente i neri cancelli di Mordor nella terra di mezzo. 

LA COMODITÀ

C’è poco da dire riguardo alle comodità del posto. Non perché ne sia sprovvisto ma solo perché vengono ormai date quasi per scontate dagli abitanti della zona.

La pista ciclabile che abbiamo citato in corso Castelfidardo arriva fino a qui e prosegue ancora, una piccola differenza però si può notare nel verde a fianco, decisamente più rigoglioso del precedente corso.

Ovviamente da qui è facile muoversi anche senza auto grazie alla fermata del pullman e alla vicinanza della stazione di Porta Susa. 

I LOCALI

Abbandoniamo un attimo il lato di corso Mediterraneo per aprire il tema dei locali.

Se abbiamo visto come l’architettura di quest’ultimo sovrasti decisamente corso Lione, non si può dire certo la stessa cosa dei locali.

All’angolo con via Bobbio troviamo il  ristorante “Il Picchio”, conosciuto da tutti per la possibilità di trovare calciatori famosi seduti al tavolo a fianco ma soprattutto per la quantità di gente che lo frequenta.

Non è infatti difficile rimanere vittima degli eventi, ritrovandosi ad aspettare  parecchio tempo per potersi sedere. Il consiglio se decidi di provarlo è sicuramente quello di prenotare.

Subito a fianco possiamo anche trovare la gelateria “YummY”, elegante e moderno servizio di gelati ma anche di deliziose crêpes.

Se ti va ti provare entrambi ma non hai voglia di passare da un locale all’altro puoi tranquillamente decidere di cenare al Picchio e richiedere poi come dolce un fantastico gelato YummY.

LA STORIA

Se proseguiamo la nostra camminata arriviamo fino all’ampio spazio in cui i due corsi si diramano e una grande fontana a forma di igloo funge da rotonda per agevolare l’intenso traffico.

Questa fontana, realizzata da Mario Merz, apre le danze a quella che diventa zona San Paolo.

Realizzata in pietra, con i Neon sui lati che indicano i 4 punti cardinali, è sicuramente una dei più grandi e caratteristici monumenti di quella che viene chiamata Spina Centrale.

LA CULTURA

Facciamo un salto indietro ritornando in direzione di Porta Susa. Qui al civico 24 di corso Lione possiamo trovare il Collegio Einaudi.

Nato come “casa dello studente” nel 1935, con lo scopo di aiutare ed accogliere gli studenti universitari non residenti senza distinzione di razza o religione e divenuto oggi un punto di riferimento su Torino con ben 5 sedi.

Nella spaziosa sede di Crocetta si trovano ben 183 camere singole con servizi davvero molto comodi.

Si può infatti mangiare grazie alle 5 cucine interne, si può sfruttare il comodo servizio di lavanderia.

Viene inoltre dato ampio spazio sia allo studio, grazie alla sala computer, alla sala lettura e a quella conferenze, che allo svago e allo sport grazie alla sala fitness e quella TV.

Ma come, neanche una parola sul parco Crocetta? No tranquillo non mi sono dimenticato.

Ho pensato in realtà che valesse la pena fare un articolo a se per raccontare tutta la storia nascosta dietro a questo ampio complesso di palazzine.

Proprio questo spazio sarà l’argomento del prossimo pezzo su I ❤️Crocetta!

Per il momento è tutto, ti invito a condividere questo articolo con un amico o parente che sta cercando casa in Crocetta e a chiamare lo 011.79.10.969 se vuoi avere al tuo fianco un professionista che non solo conosce Crocetta come solo un segugio conosce il suo prato preferito, ma ti consiglierà sempre per il tuo meglio perché lavora soltanto per te!

A presto!

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