News

Villaggio delle Rose via Servais tranquillità verde privato giardino signorile azzurro paramano

“IL VILLAGGIO DELLE ROSE” – UN VILLAGGIO TURISTICO AI CONFINI DELLA CITTÀ

Se sei un abitante del Villaggio delle Rose hai già sorriso leggendo il titolo.

Se invece non conosci bene questo mini-villaggio o peggio… non ne hai mai sentito parlare, ti consiglio di leggere le prossime righe perché potrai scoprire che l’oasi felice in cui poter vivere esiste davvero e non è così lontana come immaginavi.

Effettivamente all’interno del Villaggio delle Rose mancano solo un anfiteatro e una piscina per vivere come se fossi in un complesso Valtur o Clubmed.

In compenso proprio attaccato ad un lato del perimetro del Villaggio è presente un grande giardino, il Marie Curie, molto sfruttato quotidianamente da tutte le mamme, poiché dotato di appositi giochi per bambini.

Immagina come potrebbe essere bello sapere che appena finisce la scuola puoi portare i tuoi bimbi in un giardino dedicato principalmente agli abitanti del tuo Villaggio.

Un’oasi in cui tutti si conoscono e vedono crescere i propri figli insieme all’aria aperta.

Soprattutto quando inizia la primavera il verde del giardino prende vita con la voce di tutti quei ragazzini che salgono e scendono dallo scivolo, corrono spensierati tra i grandi alberi che creano zone di ombra, mentre le mamme si scambiano tra loro ricette invitanti per preparare la cena a tutta la famiglia.

Ma la cosa più bella è vedere che addirittura si organizzano vere e proprie feste di compleanno all’aperto!

Non c’è cosa migliore per poter invitare tutti gli amichetti di scuola ad una festa di compleanno senza correre il rischio di farti distruggere la casa.

Ma quanti sono gli abitanti di questo particolare villaggio?

Tanto per dare dei numeri, sono ben 85 gli edifici che ricoprono l’intera area.

Puoi immaginare di quali dimensioni parliamo e di quanti nuclei familiari vivono in questo meraviglioso posto.

  • Proprio per questo diversi sono gli ingressi che danno accesso al villaggio.
  • Alcuni direttamente da via Giovanni Servais e altri dalle traverse interne adiacenti.
  • Tutti gli accessi portano allo stesso scenario: piccoli vialetti che si intersecano tra di loro in modo perpendicolare contornati da siepi verdi, fiori e piante che danno proprio l’impressione di non essere in città.


Due cenni dal passato recente

Il villaggio delle rose nasce all’inizio degli anni ’70 ad opera del Ministero del Tesoro che decise di realizzare appositi condomini per i dipendenti pubblici, dalla polizia municipale alla guardia di finanza.

Contemporaneamente, nella stessa area, nascevano anche condomini, costruiti in edilizia privata, più elitari rivolti principalmente ad accogliere dirigenti di aziende, direttori di banche e professionisti come avvocati e commercialisti.

Da allora il passaggio generazionale ha portato a mantenere più o meno la stessa tipologia di abitanti mantenendo una certa classe all’intera area.

Certo vivere nel villaggio delle rose non era e non è tuttora per tutti, visti i costi impegnativi da sostenere per la gestione dell’intero comprensorio.

Ma cosa c’era prima?

Prima di allora l’intero territorio era occupato da alcune cascine, da prati e da diversi terreni incolti.

Era una zona pressoché disabitata, dato che via Giovanni Servais era la via che collegava la città con la periferia.

Torniamo ai giorni d’oggi e analizziamo più nello specifico le varie tipologie di costruzioni esistenti.

All’interno del villaggio troviamo principalmente 3 tipi di costruzioni:

  • quelle classiche in paramano (mattoni rossi), le più prestigiose. Per appetibilità di mercato sono quelle per lo più posizionate direttamente su via Servais e sono denominate frontiste. All’interno del Villaggio ce ne sono diverse decine in ordine sparso ed alcune sono molto signorili.
  • quelle in cemento armato dette anche antisismiche (che inizialmente erano a consorziate ed a disposizione dei funzionari del ministero del Tesoro, della polizia, della guardia di finanza ed affini). Sono uniche nel loro genere poiché dispongono per natura di “posti auto” non ufficiali nel piano pilotis, e di fatto sono utilizzati per questo uso. I tagli degli appartamenti sono identici per tutte le costruzioni di questa fattura.
  • quelle in marmo bianco (solamente 2 edifici). Sono edifici che rimangono all’interno del Villaggio e non si vedono dalle strade principali.
  • poi c’è la casa denominata “dell’edera” o “la casa rossa” che nacque, sulla carta, come piccolo residence, ma poi si trasformò in una normale casa di civile abitazione con una caratteristica particolare… Gli appartamenti che la compongono sono solo monolocali o bilocali.

Esistono altri tipi di costruzione nel Villaggio delle Rose; alcune di stessa tipologia e struttura hanno finiture non in paramano ma in gres porcellanato. Alcune sono verdi lucido, altre sono in gres color mattone.

Tutte sono di tipologia signorile e tutte hanno androni e giardini privati a connotare un senso più marcato della signorilità che negli anni ’70 le persone ricercavano nella prima periferia torinese.

Una sola caratteristica accomuna tutte le costruzioni interne al Villaggio: nessuna palazzina supera i 3 piani di altezza.

Ti sei mai chiesto il perché?

La risposta è da ricercare nel piano regolatore che ha limitato l’altezza delle case per una questione di mera sicurezza data la vicinanza all’Aeroclub a ridosso del confine di Torino con Collegno.

A parte “la casa dell’edera”, nelle restanti palazzine gli appartamenti sono prevalentemente di taglio medio/grande con superfici che partono da 90 mq. fino ad arrivare anche a 300 mq.

Nel corso degli anni molti sono stati i cambiamenti all’interno della gestione del villaggio per contenere la troppa dispersione di acqua e di calore, che hanno fatto recapitare bollette esorbitanti agli abitanti del villaggio stesso.

Proprio per ovviare alle alte spese di riscaldamento parecchi proprietari, infatti, hanno deciso di distaccarsi dall’impianto centralizzato ed hanno installato un impianto autonomo.

Oggi il villaggio rasenta i 50 anni e il cambio generazionale è sempre più frequente, anche se parecchie famiglie si sono riunite, a volte, anche all’interno della stessa palazzina.

Numerosi genitori, abitanti del villaggio, hanno comprato e continuano a farlo, l’appartamento per i figlioli all’interno del comprensorio per essere più comodi a fare i nonni a tempo pieno.

Ovviamente svegliarsi tutte le mattine con il cinguettio degli uccellini ed essere circondato dal verde ha un prezzo da pagare…

E quel prezzo è non avere negozi sotto casa, ma essere costretti a prendere l’auto per rifocillare la famiglia.

Ma se, nel tuo tempo libero, ami fare dello spot potrai

✔️usufruire della pista ciclabile che porta dritti fino al Parco della Pellerina ✔️giocare a calcio o a calcetto a due passi da casa

✔️ fare una nuotata nella piscina Franzoj che dista a soli 2 minuti di macchina

Tutto questo è il Villaggio delle Rose e mi piace pensare che il suo nome deriva proprio dal fatto che i vialetti che lo percorrono un tempo erano delimitati da roseti che oltre a dargli colore lo mantenevano costantemente profumato inebriando l’aria circostante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *