La nostra storia

Il mercato immobiliare di Torino è in mano a 3 folli cugini che faranno il possibile per trovare la casa che amerai…

Ricordo come fosse ieri quando è iniziata la nostra storia.

Sì, lo so.

Adesso ti aspetti il racconto di come due giovani stessero lottando per guadagnarsi un tozzo di pane, lavando i piatti nella vasca da bagno e dormendo in macchina, pur di arrivare a realizzare i propri sogni e poi ad un certo punto hanno incontrato il successo.

Ma questo non è un corso di motivazione personale.

È la vita reale.

La nostra vita.

Siamo Veronica Savaglio e Gianluca Zamuner e la nostra storia professionale ha inizio nel lontano 2005.

  • Io, Veronica, impiegata amministrativa in una azienda che si occupava di ristrutturazione di interni
  • Gianluca, mio cugino, affermato agente immobiliare con una carriera folgorante e già titolare di varie agenzie.

No.

Non avevamo debiti, non ci inseguiva Equitalia e non avevamo una taglia del comune di Torino sulla testa che dicesse “Wanted – Vivi o Morti”

Conoscete tutti la Legge di Murphy, vero?

“Se qualcosa può andar male, lo farà!”

Beh, invece per noi funzionò al contrario:

Gianluca, alle prese con le soddisfazioni del suo lavoro, si trovava nel momento in cui bisognava gestire la crescita aziendale ed aveva necessità di nuovo personale.

Io, dal canto mio, cercavo qualcosa di ancor più stimolante e che mi facesse crescere professionalmente ben oltre quello che stavo facendo.

Forse non lo sai ma Torino è considerata una città magica. Leggenda vuole che faccia parte del Triangolo della Magia Bianca, insieme a Lione e Praga.

E forse è stata proprio la Magia Bianca di questa città a farci incontrare una sera, in un pub. Da quella sera, la nostra vita professionale è letteralmente decollata, e non ci siamo più divisi.

Lo ammetto, all’inizio ero un po’ in ansia a lasciare il tanto decantato “posto fisso” per diventare imprenditore. Non sempre è una scelta che le persone intorno a te comprendono ed approvano. Eppure sono andata, siamo andati, avanti.

Due ragazzi, nemmeno trentenni, che si lanciavano a testa bassa nell’affollato mercato immobiliare torinese, lavorando per un grande franchising. Cose da far tremare un po’ i polsi a chi, come me, veniva da un’altra realtà.

Lavorando insieme, a testa bassa, iniziamo ad ottenere ottimi risultati, sia in termini di riconoscimento che in termini di numeri, che crescevano in maniera quasi esponenziale.

Ma, come in tutte le belle storie, c’è un ma…

Ed il nostro enorme “ma” venne fuori quando ci accorgemmo che quello che ci aveva portato sino a lì, non ci avrebbe fatto andare avanti.
I nostri clienti erano super-soddisfatti ma noi ci sentivamo come bloccati.
Bloccati perché il franchising di cui facevamo parte ci imponeva delle limitazioni che noi trovavamo assurde.
Assurde perché andavano contro quello che era il nostro unico Credo: la soddisfazione totale del cliente che ci aveva scelto.

Sai come quando i matrimoni si rompono per “incompatibilità di carattere”?

Ecco.

Così, nel 2009, andammo per la nostra strada, convinti come eravamo di creare davvero una agenzia con la capacità di seguire a 360 gradi il cliente, in tutte le sue esigenze, di accompagnarlo per mano ricerca della sua Casa Ideale.

Ci lanciammo nella nuova avventura ancora più a testa bassa, se mai fosse possibile.

Ma, indovina?

Come quando, ad agosto, pensano tutti di aver fatto la “Partenza Intelligente” e poi si ritrovano bloccati al casello dell’autostrada, noi ci ritrovammo impantanati nella famigerata crisi del mercato immobiliare mondiale.

Eravamo arrivati alla fine?
Avremmo ceduto sotto i dardi dell’avversa fortuna?

Non ci sfiorò nemmeno l’anticamera del cervello.

Eravamo due testardi e, dopo 3 lunghi anni di soddisfazioni prese con le unghie e con i denti, diventammo in tre: entrava nello studio GTI mio marito Francesco Minutilli, cugino di Gianluca.

Ora, dimmi sinceramente quante altre aziende di successo possono vantare di avere al timone ben TRE cugini uniti dall’unico desiderio di regalare ai torinesi la casa dei propri sogni.

Gli affari andavano piuttosto bene ma la sete di perfezionismo e la costante ricerca di qualcosa di sempre più efficace ci portò ad imbatterci in quello che ci avrebbe sconvolto completamente la vita professionale.

Era maggio del 2016 e ci imbattemmo nel Progetto Domoria: una start-up svizzera che ha come unico scopo la ricerca della casa perfetta per l’acquirente.

Lasciaci trovare la casa che amerai!”

Eravamo arrivati a destinazione.

Finalmente avevamo trovato ciò che stavamo cercando sin dall’inizio: una realtà totalmente differente da qualunque altra presente sul territorio. Un sistema unico in Italia per trovare davvero la casa dei tuoi sogni e non quella che l’agente immobiliare ha voluto rifilarti perché incassa la commissione più alta.

Oggi, se mi guardo indietro, quasi non riesco a credere a tutta la strada che abbiamo fatto. A tutto ciò che siamo riusciti a realizzare.

Abbiamo superato mille difficoltà.

Abbiamo investito molto, in termini di tempo, sudore e lacrime.

Abbiamo perso persone che credevamo amiche ed abbiamo incontrato amici in altre persone.

Ma se osservo i nostri uffici e le meravigliose persone con cui collaboriamo e che hanno creduto, come noi, alla creazione di questa meravigliosa realtà che è Domoria, capisco che io e Gianluca abbiamo fatto un lungo cammino ma siamo arrivati nel posto giusto.

E ho capito che ogni cliente da noi servito, sino ad oggi, ogni sogno realizzato per chi si è rivolto a noi, ogni casa che abbiamo riempito con chi è davvero felice di abitarla, doveva portarci qui, dove siamo ora.

Lasciaci trovare la casa che amerai.

A Torino.

Veronica e Gianluca.