Cosa guardare con attenzione al primo appuntamento anche se è stato fatto un Home Staging

Entrare in una casa allestita con le tecniche di Home Staging è un’esperienza piacevole ed emozionante. Luci studiate nei dettagli, profumo d’ambiente, colori armoniosi e spazi valorizzati al millimetro trasmettono subito una sensazione di accoglienza e modernità.

L’Home Staging è un ottimo strumento di marketing immobiliare che aiuta gli acquirenti a visualizzare il potenziale di una casa. Tuttavia, quando si valuta l’acquisto di un immobile a Torino – dove molti stabili risalgono al ‘900 o agli anni ’60/’70 – è fondamentale guardare oltre la bellezza dell’allestimento superficiale e analizzare la sostanza dell’immobile.

Ecco la guida pratica di Domoria Torino su cosa verificare durante il primo appuntamento per fare un acquisto consapevole e privo di sorprese.

1. Struttura, muri e soffitti: i segnali nascosti

I complementi d’arredo e le pareti rinfrescate a nuovo possono mascherare temporaneamente difetti strutturali o problemi di umidità.

  • Infiltrazioni e macchie: Presta attenzione agli angoli dei soffitti, ai perimetri delle finestre e alla parte bassa dei muri (specialmente negli ultimi piani o nei piani terra/rialzati).
  • Fessure e crepe: Piccole cavillature nell’intonaco sono normali assestamenti, ma crepe diagonali o profonde vicino a travi e portanti richiedono approfondimenti tecnici.
  • Profumi d’ambiente intensi: Se la casa è piena di diffusori di fragranze, chiediti se servono solo a creare atmosfera o a coprire odori di muffa o risalita.

2. Serramenti, infissi e isolamento acustico

A Torino, il comfort termico e acustico è cruciale per la vivibilità e per contenere le bollette invernali ed estive.

  • Stato degli infissi: Apri e chiudi le finestre. Hanno il doppio o triplo vetro? Le guarnizioni sono integre?
  • Rumore stradale: Durante la visita, chiedi di chiudere le finestre per valutare l’effettivo isolamento acustico dai suoni della strada o dei mezzi pubblici.
  • Tapparelle o persiane: Verifica il loro funzionamento e lo stato dei cassonetti (spesso punto critico di spifferi termici).

 

3. Impianti: elettrico, idraulico e riscaldamento

L’Home Staging non modifica gli impianti sottostanti. Durante il sopralluogo, raccogli informazioni precise su:

  • Quadro elettrico e conformità: Chiedi se gli impianti sono dotati delle certificazioni di rispondenza (DiRi/DiCo) e guarda se le prese hanno il cavo di messa a terra.
  • Pressione dell’acqua e scarichi: Apri i rubinetti del bagno e della cucina per verificare la pressione dell’acqua e la velocità di scarico.
  • Riscaldamento e radiatori: A Torino prevale il riscaldamento centralizzato con termovalvole. Chiedi a quanto ammontano le spese annue di riscaldamento e verifica la tipologia di caldaia condominiale.

4. Spazi accessori e parti comuni del condominio

La casa non finisce alla porta d’ingresso: lo stato del condominio influisce direttamente sul valore futuro dell’immobile e sulle spese straordinarie imminenti.

  • Le parti comuni: Osserva lo stato di facciata, vano scale, tetto e portone d’ingresso.
  • Cantina e solaio: Chiedi sempre di visitare la cantina o la soffitta di pertinenza. Uno scantinato umido o poco accessibile riduce la fruibilità dello spazio.
  • Ascensore: Se presente, verifica se è di recente installazione o se necessita di adeguamenti normativi/manutenzioni straordinarie.

5. Corrispondenza con la pianta e regolarità edilizia

Uno degli errori più comuni è innamorarsi della disposizione degli arredi scenografici senza verificare se la distribuzione interna degli spazi corrisponde a quanto depositato in Comune e Catasto.

  • Spostamenti di tramezzi, bagni creati dal nulla o verande sui balconi devono essere sempre regolarmente autorizzati.
  • Prima di sottoscrivere una proposta d’acquisto, pretendi la verifica della conformità urbanistica e catastale.

Conclusione: Valorizzazione sì, ma con occhio critico

L’Home Staging è un eccellente valore aggiunto che rende piacevole la visita, ma l’acquisto di una casa richiede concretezza, competenze tecniche e tutela legale.

Per non correre rischi e valutare con obiettività ogni dettaglio tecnico, architettonico e documentale, l’affiancamento di un consulente immobiliare di parte acquirente fa tutta la differenza.

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Domoria Torino
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